il leone e la madre

Un ragazzo, figlio unico, di 37 anni mi chiede un consulto particolare:

>>> DOMANDA

“Recentemente penso spesso a un sogno-incubo che ricorreva abbastanza frequente nella mia infanzia, credo, più o meno, tra i quattro e sei anni. A distanza di anni mi domando ancora quale fosse il suo significato, quale il messaggio inconscio che voleva comunicarmi. Vorrei quindi sapere se è possibile far luce su questo sogno misterioso: sono in uno spazio indefinito e lontano, circa una decina di metri o forse meno, davanti a me vedo la figura di mia madre, di fronte, vestita di nero e seduta ad un enorme e lunghissimo tavolo – lei è serissima e molto concentrata nello scrivere senza tregua su di un grande libro. Di fianco a lei, alla sua destra, sotto o forse davanti al grande tavolo, giace a terra in posizione di guardia, un possente leone, statuario ed impassibile, mette paura ma al tempo è elegante; immobile mentre guarda verso il vuoto verso l’esterno a sinistra della scena. Cerco in qualche modo di andare a raggiungere mia madre, o in qualsiasi modo di comunicare con lei ma non mi vede e non mi sente, neppure il leone si accorge della mia presenza. Poco a poco che questa situazione persiste, dallo sfondo della scena inizia a generarsi una immensa massa oscura e informe che va aumentando sempre più le sue dimensioni fino ad sovrastare l’intera scena, come una gigantesca onda anomala che sta per cadere addosso a tutti noi. Sono molto spaventato e cerco con tutta la mia forza di urlare per avvisare mia madre dell’avvicinamento di quella apocalittica massa infernale…ma niente da fare, lei continua imperterrita nella sua scrittura e il leone sempre immobile accanto. Il terrore sale sempre più fino a quando l’enorme minaccia sta per abbattersi su di noi, l’impotenza di comunicare con lei e l’indifferenza nei miei confronti continuano fino alla fine quando ormai al momento dell’impatto l’ultimo grido di dolore mi fa svegliare di soprassalto e l’incubo finalmente termina: io sono nella mia cameretta, in lacrime urlando in piedi sul letto con il braccio ancora alzato nell’aria indicando quell’orribile minaccia. Mia madre che mi trattiene scuotendomi e mi richiama nel tentativo di farmi ritornare alla realtà.”

>>> TiRO n.1

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>>> introduzione alla LETTURA n.1

La lettura che andiamo a scoprire sarà piuttosto articolata, la domanda che hai fatto è per sua natura complessa, per alcune ovvie ragioni: innanzitutto ha a che vedere con il passato, la tua infanzia e la tua famiglia, poi riguarda un sogno e di conseguenza una dimensione invisibile ed inconscia – ricordiamoci infine che interpretar un sogno è una faccenda piuttosto contraddittoria se non delicata, dal momento che il linguaggio onirico è per natura criptico e le sue molteplici concomitanze e contestualizzazioni possibili variano a seconda dell’esperienza personale dell’individuo. Partiamo da un’importante premessa: nell’età cosiddetta “prescolare” (tra 2 ai 6 anni), il nostro essere è alle prese non solo con la conquista progressiva delle sue capacità motorie, ma anche con i primi contatti e impulsi, più o meno inconsapevoli, della propria forza vitale, sessuale e creativa… è una fase della vita in cui il piccolo è dotato di grande fantasia e ricordiamo che un incubo ricorrente può essere una risposta a stress e ansia di varia origine, specie se derivanti dal contesto familiare – allo stesso modo potrebbe essere un impulso aggressivo represso o un conflitto interiore che si ripresenta nel sogno carico magari anche di sensi di colpa verso i genitori. Ad ogni modo il periodo degli incubi infantili è un momento di passaggio importante nella crescita di ogni persona. Sarà bene tenere a mente tutte queste cose durante la lettura, sappiamo bene che le prime forti esperienze emotive da bambini sono molto importanti e incisive sul nostro sviluppo psicofisico e spirituale. Alcuni eventi e dinamiche socio-familiari di quella particolare età, che spesso non ricordiamo, non sappiamo o neppure lontanamente ci immaginiamo, possono aver lasciato un segno profondo nei nostri quattro centri energetici (nel linguaggio simbolico dei Tarocchi, rispettivamente: “DENARI” piano materiale e corporale – “BASTONI” piano sessuale e creativo / artistico – “SPADE” piano mentale /intellettuale e culturale – “COPPE” piano sentimentale ed emotivo).

Ciò che ora stiamo andando ad indagare credo sia collegato anche alla tua vita attuale e che le concomitanze di questo sogno / incubo abbiano avuto delle ripercussioni su tutto l’arco della tua vita. Potrei sbagliare, ma le carte che hai estratto, per il momento, ci dicono proprio questo…

>>> primo sviluppo del TiRO n.1

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>>> LETTURA n.1

Guarda, le carte che sono uscite inscenano magistralmente il tuo sogno, andiamo adesso ad interpretarle in modo puramente figurato: nel mezzo ci sei tu, energia giovane che viene al mondo (I. il Mago), osservi tua madre sulla sinistra, fatalmente rappresentata dall’arcano “XI. la Forza”, mentre immobilizza il leone: meglio potremmo dire che questa carta è il simbolo stesso dell’animale nella sua inattività (creatività che chiede di esprimersi). Tra te e lei la carta “VII. il Carro”, che sembra essere testimone della tua energia vitale in piena evoluzione (anch’essa rivolta verso il leone), rappresenta anche il moto che ti spinge verso la madre, ma potrebbe significare anche una forte emozione che vuole esprimersi o una rabbia liberata – ed in fine, allo stesso tempo, chissà se non sia invece la semplice icona di tuo padre! Sulla estremità sinistra appare invece l’altra proiezione della madre, l’arcano “II. la Papessa”, che impersona la madre distaccata e impassibile alle prese con la scrittura di un libro, ascoltando se stessa lontano dal mondo, ricapitolando la sua vita o forse celando un grande segreto… Tra te e lei un ostacolo, un blocco emotivo e psichico, un’imposta struttura che non permette il contatto; lei è distante avvolta in un isolamento impenetrabile, ti osserva in apparenza ma in realtà siete separati da alcune circostanze (X. la Ruota). Questo è il quadro scenografico e allegorico del tuo incubo, curioso è il fatto che i due personaggi della visione – “madre scrittrice isolata” e “leone paralizzato” – siano disposti alle estremità della tirata e tu sia esattamente nel mezzo della vicenda, come se alla fine fosse tutto un grande specchio di te stesso e di qualche angoscia personale; parallelamente però anche bersaglio fatale, “vittima” involontaria di un momento familiare difficile e una madre affettivamente “lontano”. Sappi che i simboli e i personaggi del tuo sogno narrano contemporaneamente la tua dimensione profonda “interna” e quella “esterna” delle situazioni, del circolo familiare ecc. Le carte e le immagini che sono uscite sono incredibilmente chiare e dirette, meritano ora un ascolto più attento e chiedono solo di scendere più in profondità: per questo motivo ti invito a mettere altre due carte, una in direzione del “VII. il Carro” e una su di te “I. il Mago”, per chiarire meglio sia la lettura in generale che qualche altro elemento nascosto.

>>> secondo sviluppo del TiRO n.1

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>>> continua la LETTURA n.1

Possiamo dire che all’epoca del sogno, o in un periodo non molto distante, c’erano delle circostanze familiari delicate, un momento difficile, forse un ennesimo allontanamento tra i tuoi genitori e qualcosa d’inespresso. Sembra che tuo padre sia una persona molto “diversa” da tua madre, un uomo dal carattere esuberante, materialista e scaltro – le carte ci fanno pensare che all’epoca fosse spesso assente, magari per un lavoro di relazioni commerciali che lo portava a muoversi con frequenza; mi azzardo inoltre a dire che probabilmente sentiva il desiderio di andarsene altrove, lontano da tua mamma e chiudere questa relazione per sempre: sembrerebbe che prima di quel periodo avessero già provato a separarsi. Aggiungerei per assurdo che forse avesse da chiudere o da gestire, qualche altra relazione alle sue spalle, totalmente nascosta…può darsi anche di un aborto in corso da parte di una sua ipotetica amante segreta o chissà dei potenziali figli non riconosciuti. Dall’altra parte tua madre – personalità assolutamente differente da quella del marito – vivendo in perenne conflitto e perplessità con il consorte, incapace di riconciliare desiderio e realtà, andava incontro ad un lungo periodo di “rinunce” e profonde meditazioni sulla sua relazione coniugale instabile nonché sulla sua nuova vita di donna / madre. Metteva in discussione una vita amorosa con tuo padre e al medesimo tempo si precludeva la possibilità di trovare un nuovo compagno, e di riflesso nuovi stimoli creativi in generale: ecco dunque una lampante stasi dell’energia sessuale e creativa (il leone paralizzato) una donna che stava sacrificando parte di sé stessa e di conseguenza il bisogno urgente di ritrovare tutto il suo originale entusiasmo, abbandonandosi al suo istinto più veritiero, matrice di futura crescita ed espressione personale (XI. la Forza). Può darsi che fosse anche un momento di difficoltà economica e tua madre doveva farsi carico da sola del tuo sostentamento a causa della continua assenza del marito. In questo senso pare chiaro perché le sue preoccupazioni le togliessero serenità e di conseguenza forse veniva meno all’ascolto attento quotidiano del bimbo e dei suoi stati d’animo. Un ideale di famiglia “perfetta” le stava crollando addosso, con tutta una serie di ansie e di continue riflessioni. Senza dubbio questa problematica é ricaduta inconsciamente su di te, sia a livello psichico che emozionale. Il magma oscuro che minaccia di sommergere te e tua madre rappresenta le diverse facce di una stessa moneta, sia per te che per la figura materna: certamente la dura prova per tua madre, e da parte tua la paura di un’energia “sconosciuta”, situazioni familiari che all’epoca non potevi di certo comprendere, negatività dentro e fuori di te che in qualche maniera dovevi affrontare indirettamente, nell’ombra dell’incosciente. Ecco allora il desiderio latente nella dimensione onirica di liberare tutta la tua rabbia e impotenza oltre all’inevitabile istinto di giocare un ruolo di “sostegno” nella triade famigliare: esprimere il proprio sentimento, tentare di “salvare” e insieme “giudicare” la situazione emergente. Questo ha sicuramente interferito con il naturale flusso delle tue risorse vitali e ha disturbato la tua parte più ricettiva: alla fine tua madre nel sogno potrebbe essere a sua volta uno parallelo speculare del tuo lato femminile; da qui il dramma interno e l’incapacità di riallacciarti a quella parte, sappiamo bene che la nostra anima è, per sua natura, androgina. Ricapitolando, sei stato involontariamente travolto dagli eventi, la tua posizione al centro della lettura lo conferma apertamente – inoltre è ovvio che tu fossi al centro dell’attenzione, specialmente per tua mamma, eri il facile e immediato “bersaglio” dei suoi umori, nonché inevitabile “specchio” inconsapevole dei suoi desideri e aspettative.

Adesso però è necessario che io mi fermi e sarebbe opportuno un tuo commento e un’impressione su quanto emerso finora. Sono consapevole del fatto che potrei equivocarmi, in realtà io non ho nessuna pretesa di dirti delle “verità” assolute, sappi che quel che sorge da un consulto dei Tarocchi lo si costruisce e discute insieme. Inoltre sarà utile fare un’altro ultimo tiro con le carte, per confermare, smentire ed aggiungere elementi importanti – ed una visione finale utile per concludere in modo saggio una così particolare e sentita lettura.

>>> COMMENTO del consultante alla lettura n.1

Si, in effetti è sorprendente come le carte che ho estratto si siano adattate in modo così diretto agli elementi e ai personaggi del mio sogno. Davvero somiglianti la disposizione simbolica e gli atteggiamenti delle figure, che sembrano una raffigurazione teatrale dell’incubo della mia infanzia. Mi aspettavo che uscisse qualcosa legato alla mia famiglia, per quel che conosco non posso che confermare in larga parte quello che è emerso, sia all’epoca del sogno come nel presente. I miei genitori vivono da sempre una relazione, se così la posso definire, malata, incomprensibile e piena di incongruenze sia di origine sentimentale che di ordine quotidiano. Confermo che in passato, così come nella mia infanzia ci sono state numerose vicende di presunti divorzi – però di fatto mai realizzati – oltre a tradimenti da parte di mio padre, liti di vario genere, spesso degenerate ecc. La cosa assurda è che oggi “vivono” ancora insieme, come dei “separati” in casa, lei dorme da anni in un’altra camera, lui invece ha una vita tutta sua, totalmente indipendente sotto ogni punto di vista. Mia madre è la classica donna totalmente frustrata e “insofferente” per natura, vive in un perenne “ritiro” dal mondo ed ha abbandonato qualsiasi idea ed interesse creativo; viceversa mio padre vive in pratica sempre fuori casa, è un lavoratore instancabile e al di fuori di quello ama la vita mondana. Mi chiedo da anni cosa li spinga in realtà a non andare ognuno per la propria strada, ma ho smesso di mettermi nei loro affari ormai da molto tempo – ho passato tutta la mia gioventù in mezzo ai loro sentimenti negativi, per anni ho sempre visto mia madre come una “martire” a cui stare vicino e mio padre come un ambiguo personaggio “buono-cattivo” incapace di veri sentimenti e piuttosto “ipocrita”. Crescendo ho però abbandonato questa visione dicotomica: madre vittima e padre carnefice. Ho iniziato a riconoscere mio padre nel suo lato migliore e iniziato a vedere in lui una persona comunque positiva, nonostante non condivida la sua scelta di vita familiare decisamente falsa. Di riflesso ho iniziato a rivalutare bene invece i limiti e i “lati oscuri” di mia madre, che non fa che alimentare per prima questo rapporto malsano, accettandolo con codardia: ma poi un giorno per fortuna, alla fine ho pensato davvero che se avevano scelto di vivere così male la loro vita coniugale sarebbero stati affari loro! No? E io che centravo in tutto questo? …proprio un bel niente! Ho imparato così a non assumermi più nessun ruolo di “giudice”, di  “mediatore” o “consigliere” nei loro confronti: ma soprattutto ho smesso di preoccuparmi, di farmi carico emozionale del loro rapporto così distruttivo, falso e assolutamente inaccettabile per il mio modo d’essere e il mio sentimento. Non è stato per niente facile, ma ho maturato negli anni una buona consapevolezza su questo.

Quindi, tornando alla lettura dei Tarocchi sul mio incubo infantile, quello che è emerso mi è molto chiaro e conferma ampiamente tutta una serie di intuizioni che già stavo mettendo a fuoco da qualche tempo. Non immaginavo potessero emergere così tante cose. Possiamo proseguire con l’ultimo tiro.

>>> Tiro n.2

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>>> LETTURA n.2

Questa ultima lettura sul messaggio del tuo sogno non fa che rafforzare la dinamica familiare emersa, e da te confermata. In quel periodo delicato della tua infanzia il rapporto tra i tuoi genitori era già orientato ad uno sviluppo negativo, c’era una grande incompatibilità di fondo è il loro desideri e stili di vita erano già completamente disgiunti. Tua madre anelava ad un ideale di “famiglia perfetta” senza rendersi conto che, per paura e difficoltà ad accogliere un fallimento inevitabile (cosa che sicuramente oggi giace calcificata nel suo centro emozionale), stava legandosi ad un uomo che non le corrispondeva il suo sentimento, dal quale egoisticamente si aspettava, illudendosi, un ipotetico “cambiamento”. Dall’altra parte c’era un uomo che forse non era preparato ad una vita di famiglia (…chissà se anche lui a sua volta a subito l’assenza della figura paterna in tenera età…). In quel periodo egli era già propenso ad un’altra vita “parallela” da quella che quotidianamente metteva in scena con te e tua mamma, una sorta di duplice orgoglio, forse un modo per colmare l’immagine residua di suo padre – che fu a sua volta assente dal nucleo familiare – e rivendicare così la sua responsabilità mancata, un bel modo di “restaurare” inconsciamente in lui l’immagine di un padre perfetto… Egli nascondeva molte cose a tua madre, in generale faceva fatica ad esprimersi in modo aperto, specie in quei momenti di conflitto. Potrebbe essere che tenesse dentro di lui qualcosa di molto intimo e che non trovasse il coraggio di condividerlo o affrontarlo, ne con lui stesso ne tanto meno con tua madre. Ma questo è tutto un mondo che riguarda loro e i loro cosiddetti “karma” individuali, quindi adesso fermiamoci qui…

Come tu stesso affermavi, oggi i loro problemi non ti appartengono più, ormai ne sei totalmente “immune”, ora è tempo di respirare lontano da quelle circostanze irrisolte, ne sei uscito con anima e corpo, ed ora puoi guardare e comprendere con una prospettiva chiara ciò che è accaduto nella tua tenera età. Credo che le tue recenti riflessioni su quell’incubo altro non siano che un ultimo residuo emozionale di quel ingresso “traumatico” in famiglia, nel mezzo di un clima così teso ed instabile; un ultimo rigurgito che giaceva nella pancia del tuo “io” bambino. Guarda alle ombre di quell’età e a tutto quel dolore che hai assorbito anche negli anni a seguire, ora ciò che era incompreso è salito alla luce, illuminato dalla tua consapevolezza, fai tesoro di quanto hai appreso. Sei già libero di essere te stesso e relazionarti con tranquillità e comprensione, esprimendo tutto ciò che senti ai tuoi genitori – così come al resto del mondo – tutto quello che senti veramente. Hai “lavato” il tuo cuore e la tua mente da ciò che involontariamente hai accumulato: rabbia, paure, sensi di impotenza, inutili responsabilità e negatività di vario genere. La tua anima incondizionata e serena ha più che mai il potere di vivere, creare, essere e amare nel migliore dei modi: il tuo leone ha ripreso a correre e la tua parte femminile è diventata un’aquila che crea i mondi nei quali volare… che sia luce senza fine! DANiLO

>>> COMMENTO finale del consultante

Grazie, per le tue parole… quello che mi hai detto oggi è molto importante per me, ho definitivamente messo in luce ciò che in verità già conoscevo. Certo non potevo immaginare una serie di dettagli nascosti così articolata e la possibilità di vedere a fondo in quell’incubo attraverso i Tarocchi. Sento e comprendo ora che quella esperienza onirica era in realtà un processo naturale di espressione emotiva: ciò che tratteniamo nella vita quotidiana si manifesta nella nostra ombra… e oggi, dopo questa esperienza con te sento di aver compreso bene questo tipo di cose.

CBD Tarot de Marseille by Yoav Ben-Dov

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